08 gennaio 2009

scrivere

che strano, non scrivo da mesi ormai!
forse è vero, scrivo solo quando il dolore mi attanaglia, non ne sono capace quando sono felice, è il dolore che butta FUORI tutto. Quattro mesi senza scrivere neanche una frase, un biglietto, una sola parola, però non posso negare che in questi mesi di parole ne ho mangiate e vomitate tante, ma non le ho scritte, chissà perché.
quando ho cominciato a scrivere, in che momento della mia vita ho avuto quest'urgenza, questa - chiamiamola così - necessità? in seconda media, forse, ma perché? scrivevo poesie "d'amore" ad un mio compagno di classe (a rileggerle morirei di vergogna), poi ho continuato cullandomi in un "pessimismo" asettico e sterile.
ho provato a scrivere un romanzo, tre i protagonisti, forse volevo solo raccontarmi come avrei voluto la mia vita...
al liceo non ho scritto tanto, ma ho letto, voracemente, centinaia di libri, milioni di frasi, miliardi di parole, mi nutrivo così: passavo ore seduta a terra sul mio balcone, persa a guardare il mare e non riuscivo più a scrivere ciò che provavo. così ho iniziato a disegnarlo: a volte avrei solo bucato la tela, una tela dipinta di azzurro, altre volte avrei voluto lacerarne una nera o rossa.
poi la mia vita è diventata altro, è diventata un inferno, sono "morta e risorta", ed in quel momento avrei voluto tanto scrivere ma non potevo, cercavo di memorizzare le mie frasi stupidamente ed invano...
un pomeriggio sola nella mia nuova vecchia stanza ho ri-cominciato a scrivere, una serie di frasi sconclusionate sulla differenza fra vita ed esistenza.
quasi 10 anni fa qualcuno mi consigliò di lasciar perdere l'archeologia e di dedicarmi alla scrittura, ma io presi quella frase come un gesto di galanteria, nulla più.
all'università scrivevo diari, riportavo canzoni, ricopiavo gli sms, facevo un rapido resoconto della giornata, ma raramente scrivevo ciò che pensavo o provavo...
da quando lavoro spesso ho dei "raptus"e così mi ritrovo a scrivere nei momenti più impensabili e di argomenti impensabili...
poi ho scoperto il blog ed è stata una liberazione!
ma ancora non riesco a scrivere tutto ciò che mi passa per la testa e non so perché, non riesco a non "autocensurarmi"...
a volte vorrei riprendere in mano qual romanzo, soprattutto oggi che le cose sono cambiate in modo così radicale, ora che quel "fratello" che fratello non era se n'è andato per davvero, ora che vorrei averlo qui, ora che avrei bisogno di essere guardata dentro dai suoi occhi color champagne.

21 agosto 2008

il mondo di arava (non più di zoe!)

dal sito di La Repubblica:
"L'amore non ha ostacoli". Non è solo un modo di dire, ne sa qualcosa Arava, la tartaruga disabile che in uno zoo israeliano ha trovato l'amore. "E' arrivata da noi alcuni mesi fa", ha raccontato Shmulik Yedvad, portavoce del Jerusalem Biblical Zoo. "Era paralizzata nelle zampe posteriori e abbiamo dovuto aiutarla con una struttura metallica, con due rotelle, per consentirle di muoversi". Da quel momento per la giovane testuggine la vita è ricominciata, con un inatteso risvolto romantico. Arava, che ha una decina d'anni e pesa circa 25 chili, da quando è arrivata nello zoo ha infatti conquistato il cuore di un compagno e i due oggi sono inseparabili. Gli esperti scommettono che a giocare un ruolo in questa storia d'amore siano state proprio le rotelle, che avrebbero impressionato il maschio. Evidentemente gli aforismi non mentono: "la perfezione stanca" e per Arava l'amore corre sulle rotelle.
(troppe coincidenze: tartaruga carrozzata innamorata!!!!!)

09 agosto 2008

il mio mondo compie 1 anno!!!!


in questo anno la mia vita ha cambiato colore, sapore, odore ma soprattutto essenza...
grazie amore mio!

31 luglio 2008

la mia vacanza

voglio partire, nn importa per quale destinazione, ma voglio andar via.

voglio fare la lista delle cose da portare,
voglio vedere i vestiti piegati sul mio letto, le scarpe nei sacchetti, le bottigliette di bagnoschiuma e shampoo e i barattolini di crema sulla mia scrivania, tutto pronto per essere infilato in valigia,
voglio svegliarmi presto la mattina della partenza, con quel sorriso beota stampato in faccia,
voglio entrare in auto ed ascoltare tutte le canzoni che più mi piacciono,
voglio godermi la strada, il paesaggio, il cielo durante il viaggio,
voglio guardare negli occhi lui e vedere il mio stesso entusiasmo e il mio stesso amore come se fosse uno specchio,
voglio godere di nuovi profumi,
voglio perdermi guardando nuovi panorami, nuovi tramonti,
voglio divertirmi ad ascoltare un altro dialetto,
voglio rifugiarmi fra le sue braccia,
voglio notti lunghissime e giorni interminabili.

insomma voglio una vacanza!

15 luglio 2008

seri problemi ad essere presente a me stessa!


(sarà la stanchezza?)